Un Amico Clown
Regia Vittorio Vaccaro
con Caterina Donzelli e Stefania Monaco.
E’ uno spettacolo poetico, romantico, che profuma di film in bianco nero di grandi comici della risata, Stanlio e Ollio, Charlie Chaplin, Macario, e prende inspirazione da quelle maschere che hanno fatto sognare grandi e piccini. Due interpreti donne fanno rivivere allo spettatore il profumo del tappeto rosso, del tendono da circo, dell’inaspettata comicità pura, costumi colorati, lo zucchero filato, la pista rossa, dove ci si abbandona alla fantasia. Uno spettacolo per la famiglia dove il più piccino si diverte come il ragazzino o l’adulto oramai genitore. I personaggi si raccontano in una lingua semplice dove la parola è associata alla comunicazione del corpo nella sua totale espressione; i suoni, la musica, i silenzi, sono parte fondante della messa in scena così da rendersi leggibile al piccolo spettatore italiano, inglese o francese e dove la lingua italiana viene miscelata alla lingua inglese. “Un amico Clown” racconta l’importanza dell’amicizia, dell’aiuto dell’altro per affrontare le difficoltà della vita senza rimaner soli avendo un amico che sappia lottare anche per te, saper accettare l’altro da te, saper perdonare anche chi ti vuol male, sapere accogliere chi è in difficoltà.
La Trama
I protagonisti di questa storia raccontano il dramma di due clown, che si credevan soli nel cercare lavoro; in particolare recarsi ad un provino dove cercano propriamente delle figure di clown; e si ritrovano ad essere in due, e inaspettatamente insieme, a perseguire lo stesso . L’estraneità l’uno nei confronti dell’altro, e l’evidente diversità caratteriale li porterà dapprima ad una diffidenza dal sapore di sfida, poi a farsi compagnia, e poi ad ascoltarsi, infine a giocare e sognare insieme. L’uno diverrà amico dell’altro.
La storia, di respiro internazionale, vuole entrare dentro alle dinamiche relazionali che rendono possibile la vita comunitaria e i valori di cui inevitabilmente si fa portatrice: l’amicizia, la solidarietà, , il dialogo, la competizione anche, l’umanità che permette la reciproca integrazione l’un con l’altro.






