Caffè Scorretto: una sceneggiata!
PRODUZIONE sICILIANA
Cast siciliano: Laura Giordani, Iridiana Petrone, Sergio Beercoock, Cinzia Scaglione, Micaela De Grandi.
PRODUZIONE LOMBARDA
Cast lombardo: Cinzia Brugnola, Vittorio Vaccaro, Enzo Giraldo, Ettore Distasio, Rosa Sarti.
Di Vittorio Vaccaro
Regia: Vittorio Vaccaro
La sceneggiata è un genere di rappresentazione popolare che mescola il canto alla recitazione. È nata e si è sviluppata soprattutto tra gli anni ’20 e gli anni ‘40 del Novecento. Costituitasi come vero e proprio genere teatrale di divertimento e distrazione per un preciso periodo storico, quello a cavallo tra le due guerre mondiali, tenta di rispondere al bisogno pressante del popolo di ridere e di distrarsi in un momento in cui povertà e distruzione costituiscono la triste realtà quotidiana.
È un genere che è stato rappresentato in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, come genere tipicamente italiano molto apprezzato dalle numerose comunità italiane all’estero.
Trama
IL Caffè Scorretto si apre con Carmela, donna che vive sola perché suo marito, Salvatore, è andato in America a cercar fortuna come musicista . Una donna sola che lavora per il parroco del paese così che possa guadagnare pochi spiccioli visto che il marito non le manda nemmeno un soldo. Ma una minaccia dal nome Calogero, uomo giovane e affascinante, incombe su Carmela, per la quale ha un debole.
In un pomeriggio come altri Calogero suona alla porta della solitaria donna, che dopo un po’ di incertezze nel rispondere apre l’uscio all’ospite inaspettato e lo fa accomodare in casa. Il dialogo tra i due si fa subito acceso tra uno scambio e l’altro di ricette culinarie e battute a doppio senso, fino a quando Carmela decide di consumare il tradimento nei confronti del marito lontano. Mentre i due si cimentano in atletiche dimostrazioni di passione, arriva Salvatore dopo due anni di assenza da casa e trova una situazione che non si aspettava. Tanti segrete e misfatti saranno svelati durante una sanguinaria sfida tra i due fatta di battute, lazzi e gag, accompagnata da un personaggio istigatore che si fa portavoce ideale del pubblico e che a sua volta spinge il vero pubblico ad intervenire al finale della storia. Nessuno però morirà in quanto gli spettatori, spinti dall’istigatore, decideranno che tutti dovranno rimanere vivi così che la vita possa trionfare.
NOTE DI REGIA
Perché si vuole mettere in scena “una sceneggiata”?
Perché credo nel ruolo del teatro come necessità per l’uomo di raccontarsi attraverso uno specchio che riflette i pregi e i difetti di ogni individuo, senza distinzione di sesso e di appartenenza politica o religiosa. Tutti sono chiamati al confronto. Non credo che ci sia un teatro colto o una meno colto,
credo che il teatro è popolare ed è proprio perché lo è che lascia libertà di scelta alla gente di andare a guardare Pinter o Pirandello piuttosto che Scarpetta. Questa Sceneggiata è popolare, intellettuale, stupida, banale, colta, comica…
Archetipi della vita quotidiana che rappresentano il vicino di casa, il panettiere, il macellaio, il postino… i personaggi di questa commedia sono passionali: Calogero e Carmela scalciano di passione, calcano ed esasperano il linguaggio e la fisicità fino al punto di non essere più razionali ed abbandonarsi ai piaceri della vita, anche se questi comportano il tradimento.
I protagonisti della vicenda parlano e si muovono come fossero maschere della Commedia dell’Arte, non agendo con razionalità, intelligenza e spessore, ma facendo del lato istintuale il proprio linguaggio.
Presente anche qualche ricetta di cucina, usata come chiave di scambio con lo spettatore per far rivivere, attraverso il cibo, un ricordo personale di una situazione di vita di ogni giorno. Tante volte, nella quotidianità, accade infatti che ci si scambino ricette…...
Importantissimo è il gioco dell’attore, tra se stesso e il pubblico, è un dialogo continuo tra il proprio corpo e la ricerca popolana della parola, del gesto tipico, della giusta pausa, ma restando sempre aperto ad una ricerca continua di libertà d’ improvvisazione.
È uno spettacolo assolutamente comico che vuole divertire divertendosi.
Vittorio Vaccaro






